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Gli
Annali del Lessico Contemporaneo Italiano (Alci) sono un'opera collettiva
che fornisce, ogni anno, l'elenco delle parole che non si trovano (ancora)
nei dizionari, ma che si vedono o si sentono usate nei giornali, nelle trasmissioni
televisive e radiofoniche, nei romanzi.
Alci costituisce, dunque, un osservatorio dei mutamenti della società italiana,
quanto meno di quelli che esigono un ampliamento del lessico: nascono ogni
giorno nuovi oggetti, concetti, visioni della realtà, che hanno bisogno
di essere denominati con parole prima inesistenti; ma succede anche che
parole già esistenti non risultino più à la page e che qualcuno cerchi di
sostituirle con altre ritenute più moderne, più di prestigio, chissà forse
anche più eleganti (così i ciclisti e i motociclisti diventano bikers o
l'azione di chi è furbo non è più una furboneria ma una furbata).
Alci può allora essere consultato come supplemento annuale ai vocabolari
dell'italiano, ma può anche essere letto come repertorio che, attraverso
le parole, offre uno spaccato delle novità che caratterizzano la vita italiana,
e anche quella internazionale, di anno in anno.
Ogni volume, contenente i neologismi dell'anno preso in esame, esce a marzo
dell'anno seguente, e la raccolta del materiale è opera di quanti vogliono
segnalare le parole nuove che incontrano nelle loro letture o nei loro ascolti.
Spetterà poi al curatore accogliere o meno le parole segnalate, sulla base
di chiari criteri predeterminati, riconosciuti dalla ricerca internazionale
sui neologismi: si tratta di parole assenti nei vocabolari esistenti all'inizio
del periodo preso in osservazione per i quali possiamo contare su almeno
due attestazioni. |
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