"Esedra", spazio a emiciclo adibito nel mondo antico all'incontro tra le idee e le culture, è sembrato essere il nome più adatto per identificare il principio ispiratore che quotidianamente motiva il nostro agire.
La forma dell'esedra, infatti, sembra suggerire la necessità del raccoglimento necessario allo studio e alla creazione artistica, sorta di "luogo" interiore dove il silenzio presuppone la nascita della parola; al tempo stesso la natura aperta dell'emiciclo sembra allontanare la tentazione di intendere l'attività intellettuale come autoreferente per proiettarla, amplificata, al mondo da cui essa trae origine e che dovrebbe interpretare.
La varietà delle collane di Esedra editrice vuole essere una finestra aperta verso i diversi ambiti che questo desiderio di ricerca porta ad esplorare. Dai saggi di storia antica, archeologia, numismatica, cultura e tradizioni popolari, alle opere di filologia, linguistica e saggistica letteraria in genere, Esedra editrice intende offrire al pubblico dei lettori un panorama il più ampio possibile nell'ambito degli studi umanistici.
La recente creazione di due nuove collane di narrativa moderna, Retrovisioni e Le Betulle, espande ulteriormente il campo visivo e temporale delle pubblicazioni, completando, ma non terminando, quel viaggio iniziato nel 1994, all'interno del mondo letterario antico e moderno.